Il gusto di mangiare la vera Pinsa romana

La pinsa romana è un prodotto da forno tipico della tradizione gastronomica della Capitale. Questa ricetta vanta antiche origini ma, ancora oggi, è uno dei prodotti più gustosi ed amati non solo dai romani ma anche dai turisti che visitano la Capitale. 

La pinsa romana nasce, infatti, dalla tradizione contadina come cibo semplice e genuino, gustoso e saporito, ideale per un pasto rapido prima del lavoro senza dimenticare le regole di una sana alimentazione

Scopriamo le origini di questa ricetta semplice ed antica che nel tempo si è arricchita diventando oggetto di piatti unici, gustosi ed originali.

Come nasce la pinsa romana

La pinsa romana consiste in una sorta di focaccia dalla forma ovale, morbida e friabile, fragrante e farcita con diversi gusti.  

Tradizionalmente questo prodotto veniva lavorato con cereali, sali, erbe aromatiche creando un impasto che veniva poi schiacciato ed allungato (“pinsere” infatti è il verbo latino che significa ‘schiacciare’). La pallina di impasto veniva poi lavorata ed allungata fino ad ottenere una forma ovale. 

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi.

Di certo si sa che era un alimento tradizionale delle famiglie contadine: si otteneva grazie ad ingredienti poveri che le famiglie contadine avevano facilmente a disposizione.

Infatti, per realizzare questo prodotto venivano impiegati diversi tipi di farine e la giusta lievitazione. Una volta cotta veniva farcita con gli ingredienti che le famiglie avevano disponibili: ingredienti molto semplici. 

Considerato un cibo povero, questa focaccia ad oggi è molto di moda tanto da essere considerato un cibo da strada perfetto da gustare in ogni momento della giornata, oltre ad essere economico e nutriente

Come realizzare l’impasto della pinsa romana

Per ottenere un prodotto davvero gustoso e saporito, l’impasto della pinsa romana dev’essere fatto con farina di frumento, riso e soia, e pasta madre essiccata che consente la perfetta lievitazione e contribuisce ad ottenere una fragranza unica nel prodotto finale. 

L’uso di diverse miscele garantisce, invece, freschezza e bontà unica. 

Oggi come oggi, le pinserie nel mondo sono più di 5mila: la maggior parte sono ancora concentrate a Roma, ma sono sempre più le persone a livello mondiale che stanno riscoprendo il gusto di mangiare la vera pinsa romana.  

Come si fa la pinsa romana

Per fare una pinsa romana perfetta è necessario rispettare rigorosamente gli ingredienti e le tecniche di impasto. 

Trattandosi di un prodotto molto semplice, la bontà degli ingredienti di base fa davvero la differenza nell’ottenere un prodotto gustoso e secondo la tradizione. 

Oltre all’uso di farine di altissima qualità, va tenuta sotto controllo la giusta umidità dell’impasto: in molti utilizzano la tecnica del freddo per permettere all’impasto di lievitare lentamente (fino a 120 ore) ai fini di garantire una fragranza perfetta, la friabilità giusta e la perfetta digeribilità del prodotto finale. 

La giusta idratazione dell’impasto è necessaria per conferire leggerezza alla focaccia finale. 

La pinsa romana perfetta è croccante all’esterno ma morbida e gustosa all’interno. 

Una delle migliori pinserie e pizzerie nel Lazio è a Guidonia e si chiama La bussola rist’on the road. Inizialmente gustata con pochi ingredienti semplici, adesso è possibile condirla con vari, molti e particolari ingredienti che donano alla pinsa romana sapori più classici oppure originali. 

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